Dai LOHAS ai giochi dei bambini.

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L’acronimo LOHAS (Lifestyles of Health and Sustainability) indica una tipologia di consumatore che punta ad uno stile di vita ecosostenibile, in grado di accordare le proprie esigenze e insieme la salvaguardia del pianeta. Il consumatore LOHAS, quando effettua un acquisto, non da’ nulla per scontato, verifica la provenienza dei prodotti e predilige il bio, si rende conto che ad ogni azione corrisponde una reazione e si fa domande, profonde e ampie. Così i LOHAS si rendono conto che un parquet in legno tropicale senza certificazione di provenienza (FSC) potrebbe contribuire al disboscamento selvaggio delle foreste pluviali, o che le mele non possono essere tutte perfettamente gialle, in ogni stagione dell’anno.

E agiscono di conseguenza. Si tratta di un mercato estremamente vasto che negli Stati Uniti si aggira intorno ai $300 billion di valore.

Anche in Europa questo mercato è in espansione, con numeri in continua crescita e un consumatore sempre più consapevole.

E grazie a questa tendenza al green, la GDO si sta adeguando con scelte addirittura estreme, come in Germania dove i discount propongono frutta e verdura leggermente ammaccate ma bio.

In Italia la cultura della sostenibilità sta prendendo sempre più piede, con i due terzi dei nostri concittadini che si chiedono quali conseguenze hanno gli sprechi e il package, che scelgono auto ibride e praticano un turismo sostenibile.

Si tratta di fare scelte consapevoli che impatteranno sul nostro futuro e su quello dei nostri figli. E proprio a proposito dei nostri figli, proviamo a metterci carponi, come fanno loro, senza paura di sporcarsi, a guardare il mondo con il naso all’insù.

Proviamo ad accarezzare un gatto come fanno i bambini, con lo stesso senso del pudore e di sorpresa; a raccogliere una margherita (una sola…ovviamente) per regalarla a chi amiamo senza bisogno di quegli enormi mazzi di fiori recisi; a giocare con un mestolo di legno e un coperchio delle pentole.

Eliminiamo il superfluo e ricominciamo a cercare l’Isola che non c’è, scoprendo che quell’isola potrebbe essere un luogo dove anche il nostro Pianeta ricomincia ad essere protagonista.