Surf per pulire l’oceano: 4Ocean

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Ripulire l’ambiente è diventata la nostra priorità. Da troppo sentiamo parlare di surriscaldamento globale, effetto serra, plastica negli oceani, perdita di biodiversità e di tutte le conseguenze che l’impatto di una popolazione di quasi 8 miliardi di persone ha sul pianeta.

Apportare cambiamenti al nostro stie di vita, anche piccoli, può avere un significativo impatto. Perché anche i piccoli gesti possono fare la differenza, e le iniziative positive possono partire dalla mente e soprattutto dal cuore di ognuno di noi, in un circolo positivo che si innesca, si autoalimenta, e conduce a risultati più che concreti!

Gesti piccoli, piccoli come portare al polso un braccialetto. Sì, avete capito bene, e sappiate che non si tratterà solo di un gioello, ma di un modo concreto per ripulire i nostri mari dalla plastica e dalle tonnellate di rifiuti accumulate nel corso degli ultimi decenni. Un’idea nata nei cuori blu di due surfisti americani, Andrew Cooper e Alex Schulze, abituati a cercare l’onda giusta, fino a quando non ci sono riusciti, surfando quella del cambiamento. 

Come? Fondando un’associazione, chiamata 4Ocean, per promuovere la pulizia delle spiagge e dei mari.

I due ragazzi raccontano di come dopo una giornata come tante trascorsa sulla tavola, in un momento di riposo sulla spiaggia, siano rimasti sconvolti dal carico di una barca di pescatori: plastica, plastica, plastica.
Plastica che, anche secondo i dati dell’ ONU, impegnata nella campagna #cleanseas e che da sempre, insieme a WWF, si impegna nella lotta all’inquinamento marino, costituisce una minaccia per oltre 690 specie marine. 

Anche per questo è nata dalla collaborazione del Brand Regina (Gruppo Sofidel) e WWF Italia la linea di fazzoletti certificati FSC Regina WWF Collection Habitat mare. Un gesto d’amore per la natura alla portata di tutti.

Gli attivisti del gruppo 4Ocean, agiscono concretamente scandagliando la costa e il largo, catturando i rifiuti. Nata nel 2017, oggi è una struttura con oltre 150 dipendenti e centinaia di volontari, con progetti avviati in 20 paesi nel mondo. Grazie alla collaborazione di chi ha a cuore il pianeta, garantiscono una pulizia pressoché costante dei tratti di costa interessati, arrivando a raccogliere 115 tonnellate di rifiuti dal 2017, e fissando per quest’anno l’obiettivo di superare le 450 tonnellate.

Vi ricordate il braccialetto? Un piccolo oggetto fatto di plastica riciclata e totalmente green. Uno spago colorato in cui sono infilate perle di vetro ricavato da plastica e vetro riciclato.
Un regalo particolare, unisex, sostenibile e completo di documenti che spiegano le motivazioni dell’associazione e perché è nata, acquistabile sul sito di 4Ocean.

La condivisione è fondamentale, perché è proprio grazie al web che è stata data la prima spinta all’azione e alla mobilitazione collettiva, e 4Ocean ha potuto trovare altre associazioni per cooperare e ripulire le acque. 

Negli ultimi anni è partita una linea guida anche in Italia, e sono tante le associazioni sportive e i personaggi pubblici impegnati nei Beach Cleaning Day, giornate per la pulizia delle spiagge. Basti pensare al cantante Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che quest’estate sarà impegnato nel JovaBeachTour (link goodnews marzo). Un tour di concerti volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela dell’ecosistema marino, con un’azione di pulizia delle spiagge.

4Ocean è nata grazie alla sensibilità di ragazzi giovani, che hanno avuto modo di vedere con i loro occhi l’effetto che il passaggio dell’uomo ha sulla natura e sul suo ecosistema. Questo accade ogni giorno, anche se lontano dai nostri occhi. La consapevolezza è il primo passo, per un mondo più pulito e una vita più sana, per noi e per tutti. Oggi e domani.