Watly, il computer che depura.

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La startup di Udine ha realizzato questo prototipo per portare internet, acqua pulita ed energia nei Paesi in via di sviluppo, ma potrebbe essere una grande idea per portare energia in modo più sostenibile anche nelle nostre case.

È il primo computer al mondo capace di funzionare senza la rete elettrica, di purificare l'acqua, di produrre energia elettrica e portare internet nelle aree non raggiunte dal web. È Watly, un nuovo sistema ormai pronto per essere lanciato sul mercato, e realizzato da un team italo-spagnolo. Il progetto, che ha ricevuto un finanziamento dalla Commissione europea grazie al programma Horizon2020, entrerà a breve in un programma di sviluppo dell'Agenzia spaziale europea (Esa).

 

Il sistema misura circa 40 metri, pesa 15 tonnellate e utilizza l'energia elettrica prodotta da 80 pannelli fotovoltaici per alimentare il computer interno e ricaricare dispositivi esterni come computer o smartphone. All'interno è dotato di tubi sottovuoto che, ad alte temperature, vaporizzano l'acqua introdotta purificandola da contaminanti, batteri e metalli pesanti.

Ad oggi il primo prototipo, Watly 2.0, è stato installato nel villaggio di Abenta in Ghana, dove ha espresso tutte le sue potenzialità: 150 kWh di elettricità e 5 mila litri di acqua pulita al giorno. Senza contare le tonnellate di CO2 evitate grazie all'utilizzo di energia solare al posto di quella prodotta con fonti fossili.

 

“Watly è un depuratore d'acqua ed una stazione elettrica che funziona ad energia solare. Purifica l'acqua da qualunque tipo di contaminazione, non ha bisogno di membrane e desalinizza l'acqua”, racconta Matteo Squizzato, uno degli ideatori del sistema. “In altre parole noi portiamo la luce dove non c'è. Watly letteralmente emancipa le persone”.

In un prossimo futuro, grazie anche alla community nata sul web, si potrebbe creare una vera rete di Watly, in grado di portare elettricità ed acqua pulita a chi ne ha più bisogno.
Fonte: LifeGate.it