Addio calzini spaiati.

“Dove vanno a finire i calzini…quando perdono i loro vicini? Dove vanno a finire beati… i perduti con quelli spaiati? Quelli a righe mischiati con quelli a pois… dove vanno nessuno lo sa!”.
Ai calzini spaiati è dedicata persino una bellissima canzone di Vinicio Capossela (Il paradiso dei calzini), ovviamente metaforica, che mette in relazione un amore perduto con l’annoso problema che ben tutti conosciamo: dove vanno a finire questi indumenti? Perché, a differenza di altri, ad ogni lavaggio è quasi un classico ritrovarsi allo stendibiancheria con un calzino in meno. Ecco i nostri consigli per non perderli più:

- preparare il bucato facendo molta attenzione a non spaiare i calzini, magari contandoli o inserendoli a coppie, nella lavatrice;

- se estraendoli ne manca qualcuno, controllate subito l’oblò. I fantasmini, in particolare, si infilano facilmente tra la guarnizione dell'oblò e il cestello. Se non trovate nulla, fate fare un paio di giri manuali al cestello, potrebbero cadervi in mano;

- se non trovate ancora nulla e siete certi di non averli spaiati in partenza, potrebbero essere finiti nel filtro e questo darà alcuni guai: il calzino sarà rovinato e la lavatrice potrebbe essersi guastata.

Infine, se proprio non vi riesce di organizzarvi al meglio per evitare di perderli, vi consigliamo di acquistare dei sacchetti salva biancheria (un po’ come quelli che si utilizzano per lavare i reggiseni), cerchietti accoppia calzini (mollette di plastica da lavatrice a cui attaccare i calzini), o mollette con gancini. Inserite i calzini all'iterno dei sacchetti e di sicuro non si perderanno mai più! 

E per riciclare i calzini spaiati? Riempiteli di lavanda o di fiori secchi e utilizzateli come  originali profumatori per armadi. Oppure provate con questi spunti! Perché in fondo, nella vita, nulla è perduto!