Via le macchie dal tappeto!

 Elemento d’arredamento tra i più irrinunciabili, un tappeto scelto con cura è in grado di valorizzare, riscaldare, armonizzare ciascun ambiente della casa. Purtroppo però ha un difetto colossale: se non adeguatamente curato, diventerà un concentrato di peli di animali, umidità, polvere, acari e tarme. È quindi buona norma effettuare una manutenzione quotidiana con l'aspirapolvere, il battitappeto o la scopa di saggina.

In presenza di macchie, il tipo di trattamento dipende innanzitutto dal tessuto con cui il tappeto è prodotto. Se di cotone, basta una bella passata in lavatrice e un’asciugatura al sole. Per quelli di plastica, la candeggina diluita e lasciata a contatto con il tappeto per pochi minuti toglie la maggior parte delle macchie, anche quelle di muffa; risciacquare abbondantemente!

Di contro, se il tappeto è un pezzo antico o di pregio è consigliabile affidarsi a ditte specializzate, per un lavaggio ad acqua con detergenti specifici.

Per un tappeto di lana o fibre sintetiche, gli interventi dipendono dal tipo di macchia. Ecco alcune delle più frequenti:

- caffè o di vino: usate la glicerina liquida (da versare su alcuni strappi di carta casa; tamponate, poi sfregate delicatamente con della carta casa bagnata di acqua tiepida e qualche goccia di ammoniaca).

- grasso: coprite la macchia con talco e spazzolate con cura fino alla totale rimozione, poi sfregate l'alone eventualmente rimasto con un paio di strappi di carta casa imbevuti di trielina (fate molta attenzione!).

- cera: attendete che si solidifichi, poi raschiate con un coltellino ed infine togliete gli ultimi aloni appoggiando sul tappeto un foglio di carta casa assorbente e passando velocemente con un ferro da stiro caldo.