L’arredamento industriale.

Avete mai pensato che l’Arredamento Industriale si possa fondere perfettamente con la nostra intimità domestica? Noi no, francamente, fino a quando non abbiamo incrociato un libro magnifico che ci ha letteralmente sbalordito.

Dopo le influenze country-provenzali-old style dello stile Shabby Chic dal sapore romantico, oggi siamo a svelarvi i segreti di questo inconfondibile carattere, fatto di sagome funzionali e semplici, progettati per durare nel tempo ed essere estremamente funzionali e di materiali grezzi e di pregio. I mobili industriali, infatti, rispondevano alle esigenze delle fabbriche e delle officine che erano in pieno fermento nel periodo che va della fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento. Oggi, quegli stessi mobili vanno ad arricchire, con il loro inconfondibile stile senza tempo, le case di chi ama arredare con estro e fantasia, nonché i pomeriggi e il tempo libero degli appassionati del fai-da-te. O meglio, del fai-da-casa!
Ebbene sì, perché questi arredi si possono facilmente recuperare in vecchie cantine o in mercati delle pulci e con un'attenta ristrutturazione si restituisce un’anima ad attrezzi da lavoro che hanno segnato un’epoca ormai lontanissima. Ed ecco che allora le lampade smaltate magari in bianco e nero, se integrate in un loft ultramoderno, evocano immediatamente la vecchia New York anni ‘30. Grazie al loro aspetto ruvido e vissuto, magari con qualche macchia, in grado di esaltare i segni del tempo, possono dare alla vostra casa un impatto estetico veramente forte. 
Con il libro “Arredamento Industriale. Scegliere. Recupeare. Valorizzare” la giornalista Anne-Sophie Puget, esperta di interior design e collaboratore della rivista Marie Claire Maison, ha voluto contribuire alla diffusione di questo stile, anche attraverso schede pratiche, indirizzi utili e consigli fondamentali.
Ma se vi piacciono il tardo barocco e il rococò, lo stile provenzale, i cuoricini o il rosa alle pareti, l’arredamento industriale con le sue linee sobrie e nette, senza fronzoli, basico e funzionale non fa per voi. Il mobilio in questione, realizzato con materiali destinati a durare nel tempo, si sposa perfettamente con atmosfere più severe e rigorose, con ambienti dalle tonalità del grigio, del bianco e del nero: una scelta di forte impatto per la casa ma che tanto piace perché ricca di fascino, così come lo sono gli stessi mobili in grado di cambiare letteralmente pelle. Qualche idea? I grandi orologi elettrici del ventesimo secolo, che magari avevamo notato sulle facciate degli edifici pubblici in qualche foto vintage, si trovano benissimo nei living ultramoderni e i tavoli da lavoro possono continuare ad esserlo, in uno studio di giovani creativi oppure diventare piani di lavoro in cucine senza tempo.

Tavoli e sedie? Provate a controllare in soffitta...