Curiosità da Sanremo

Fino al 10 febbraio 2018, è in programma il Festival di Sanremo, giunto alla 68esima edizione! Ebbene sì, ne sono trascorsi di anni da quando, nel lontano 1951 il lungimirante Direttore delle pubbliche relazioni del Casinò della cittadina ligure ebbe l’idea di una kermesse canora. E così dapprima fu la radio, poi la televisione in bianco e nero e infine quella a colori (a partire dal 1977, anno in cui la il Festival venne trasferito dal Casinò al Teatro Ariston).

Il Festival di Sanremo ripercorre la storia dell’Italia, attraverso canzoni, cantanti, presentatori, testi, orchestra presente o meno, fatti e misfatti, scandali, amori, liti, truffe…e resta uno spartiacque tra chi lo ama e chi lo detesta, tra chi non se ne perde una serata e chi invece spegne il televisore, che si sa, in quei giorni la programmazione in genere subisce un piccolo collasso. Molti sono gli esperti che considerano il ruolo della “canzone italiana” fondamentale nella storia della linguistica del dopoguerra al pari di altre "agenzie di italianizzazione", che hanno consentito ad un paese come il nostro, fondamentalmente dialettofono, di stringersi intorno ad una lingua.

In ogni caso, il Festival di Sanremo fa sempre parlare di sé e anche noi siamo andati a ripescare alcune curiosità che di certo vi strapperanno un sorriso.

1) La prima edizione del Festival vide sul palco 3 audaci concorrenti. Quando, nel 1955, si decise di trasformarlo in una kermesse televisiva, i concorrenti aumentarono di numero e al pubblico femminile in sala venne fatta esplicita richiesta di indossare abiti “accollati” per non scandalizzare le famiglie italiane davanti alla tv.

2) Decine sono stati gli artisti di fama mondiale che nel corso degli anni hanno calcato il palco del Festival: da Louis Armstrong nel 1968 fino ai grandi personaggi degli anni ’80 come Madonna, Bono e The Edge degli U2, i Queen, Bruce Springsteen, i Depeche Mode, Paul McCartney e George Harrison dei Beatles, i Dire Straits, Sting, i Duran Duran, gli Oasis, Eminem. E ancora negli anni 90: REM, Blur, Rod Stewart, Annie Lennox, Elton John, Tina Turner.

3) I cantanti che non hanno mai partecipato: Edoardo Bennato, Claudio Baglioni (ospite nel 1985, ma mai concorrente e direttore artistico nell’attuale edizione), Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Antonello Venditti, Luciano Ligabue (ospite nel 2014, con la cover di Crêuza de mä di Fabrizio de Andrè), Gianna Nannini, Piero Pelu’, Tiziano Ferro, J-AX, Cesare Cremonini.

4) I cantanti che nella storia del Festival vinsero più edizioni furono ex aequo Domenico Modugno e Claudio Villa (4 volte).

5) Negli anni ’80 l’orchestra venne sostituita dal playback o da cassette pre-registrate: erano gli anni in cui i sintetizzatori riempivano le canzoni di suoni. E fu proprio la mancanza di strumenti musicali che indusse Vasco Rossi ad abbandonare il palco nel bel mezzo dell’esibizione. Era il 1983.

6) Tra i conduttori che hanno più volte presentato la Kermesse, ci sono i mitici Pippo Baudo e Mike Bongiorno (rispettivamente 13 e 11).

7) Il Festival e la censura. Non sono i pochi i casi in cui i testi delle canzoni subirono degli interventi. Ad esempio, Tua di Jula de Palma, che bel 1959 non venne trasmessa in quanto “troppo lasciva”; un altro drastico intervento fu quello subito dalla canzone 4 marzo 1943 di Lucio Dalla nel 1971, che prima portava il titolo Gesù Bambino e dovette anche cambiare alcuni versi.

8) I quasi 70 anni di Festival hanno portato alla ribalta cantanti che poi hanno segnato la storia della musica italiana (come Laura Pausini, Vasco Rossi, Giorgia o Eros Ramazzotti) e canzoni intramontabili che fanno parte della nostra vita e che hanno segnato ben più di una generazione. Tanto per citare alcuni titoli che #nonfinisconomai di farci cantare: "Un'avventura" di Lucio Battisti, "Donne" di Zucchero, "Vita Spericolata" di Vasco Rossi, “Come saprei” di Giorgia, “Salirò” di Daniele Silvestri, “Per Elisa” di Alice, “Nel blu dipinto di blu” Domenico Modugno, “Ti lascerò” di Anna Oxa e Fausto Leali, “Non voglio mica la luna” Fiordaliso, “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli.

E se siete tra quelli che non muovono un dito in casa senza un po’ di musica nell’aria, seguite qui i nostri consigli “dance”.