Libri da vacanza

Una delle più belle attività prima di partire per le vacanze è di trascorrere un paio di ore in libreria e scegliere i libri da portare con noi sotto l’ombrellone. Ecco i nostri titoli imperdibili dell’estate 2018, per scoprire o riscoprire il piacere di immergersi in storie che ci accompagneranno ben più a lungo di una o due settimane di vacanza.

-“Il bosco addormentato”, Rèbecca Dautremer: Chi ama le graphic novel non potrà non amare i colori caldi e il tratto deciso dell’autrice, soprattutto se racconta la poesia di un classico intramontabile come "la bella addormentata nel bosco". Da non perdere!



-“Le balene restino sedute”, Alessandro Bergonzoni: un toccasana per il buonumore. Genio dell’invenzione verbale, creatore di assurdi neologismi, vi farà morire dal ridere tra giochi di parole fulminanti e il clima surreale in cui si è avvolti, già dal titolo.



-“Chiamami col tuo nome”, Andrè Aciman: libro che ha ispirato l’omonimo film, diretto da Luca Guadagnino e premiato agli Oscar 2018 come miglior sceneggiatura non originale. 




-“Less”, Andrew Sean Gree: vincitore del premio Pulitzer 2018 per la narrativa, regala al lettore una riflessione sul tempo e sul cuore dell’uomo seguendo le avventure di Arthur Less, scrittore di mezza età, intento a rimettere insieme la sua vita tra Messico, Francia, Germania, Giappone… abbiamo detto “avventure”, no?

 

-“Patria”, Fernando Aramburu: vincitore del premio Strega 2018, ha conquistato critica e lettori spagnoli, per poi finire in testa alle classifiche di tutto il mondo. 


-“La scomparsa di Stephanie Mailer”, Joel Dicker: un thriller incalzante ambientato negli Stati Uniti a Orhpea, nello stato di New York. 

 

-“Superficie”, Diego De Silva: un libro che gioca dalla prima all’ultima pagina, con frasi fulminee il cui accostamento comico e imprevedibile vi farà scoppiare a ridere quando meno ve lo aspetterete. Un gioco attraverso battute, aforismi, riflessioni grandiose ma comiche come spesso lo sono i discorsi umani, costruiti per iniziare per non andare mai a fondo e restare, appunto, in superficie.

 

-“Il Bestiario”, Julio Cortàzar: classico intramontabile, è una raccolta di racconti che divorano e si fanno divorare, tra realismo magico, malinconia, e il genio di Cortàzar.

-“Se le mele avessero i denti”, Milton Glaser, Shirley Glaser: terminiamo con un titolo che piacerà ai più piccoli e per convincerli basterà citare la premessa: “Se i serpenti fossero salati, se i funghi fossero pelosi, se la lumaca facesse il postino, se un rinoceronte indossasse un maglione... Che cosa succederebbe?”. Buffo, surreale, grafico e brillante, ci ricorda che le storie nascono immaginando ciò che ancora non esiste.