Vacanza… da te stesso!

Avevamo già parlato dei benefici di godere dei momenti liberi imparando a trovare il ritmo giusto nella vita. Tanti accorgimenti che fanno riscoprire un po’ di quiete in mezzo alla frenesia della routine quotidiana. Leggere un libro, fare una passeggiata a contatto con la natura, invitare qualche amico semplicemente per trascorrere un pomeriggio ozioso, startene sdraiato in un prato a guardare il cielo, cucinare qualcosa di sfizioso da mangiare. Ancora, concedersi una coccola, trascorrere un pomeriggio al cinema o in un museo, andare finalmente a vedere quella mostra che aspettavi da tanto ma che poi, tra mille impegni, hai messo da parte.

Il problema, come sempre, è il tempo. È il grande tiranno dei nostri giorni, questo ticchettio che corre sulle lancette degli orologi e che rende difficile rilassarsi davvero. Per combattere la sindrome del “Bianconiglio” (esatto, la sensazione di non avere mai abbastanza tempo ha anche un nome!) si agisce su due fronti. 

Da un lato, sfruttando i momenti liberi per fare qualcosa che appassiona e dall’altro investendo tempo proprio per capire cosa sia quel qualcosa. Un procedimento non così immediato, che nella filosofia giapponese prende il nome di Igikai e che qualcun altro chiama… serenità.

Ma siccome tira aria di vacanza, veniamo al punto: il tempo è oggettivo, ma a minare davvero la tranquillità è quell’altra “cosa” che percepisce lo scorrere del tempo, cioè… il nostro cervello! 

Proprio così, congedare il cervello, o meglio sapere quando farlo, serve a non essere troppo severi con sé stessi.
Ti è mai capitato di trascorre una domenica pomeriggio in casa pianificando di svolgere una serie di attività “produttive”? Salvo poi darla vinta alla voglia di relax e restare sul divano.
Quando arriva sera, ecco i pensieri negativi: “ho buttato via la giornata!” ti dice qualcosa? Il problema è proprio questo: pensi troppo. Quando ci si abitua a pianificare troppo, persino i momenti di relax possono trasformarsi in fonti di stress. 

Ecco dunque qualche trucco per sconfiggere la sindrome da “iperpensatore”, così come quella del “Bianconiglio”, in questo modo. Ce le godiamo queste vacanze o no?!

-Trasforma il tuo pensiero martellante in un “interessante punto di vista”. Quando pensi troppo inizia a ripeterti come un mantra: “Interessante punto di vista che io abbia questo punto di vista”. Se vedi qualcosa come un interessante punto di vista non ti allinei con quella cosa ma nemmeno reagisci percependola come negativa. Semplicemente, non ci pensi.
-Sospendi il giudizio. Quando inizi a giudicare la tua vita, chiedendoti se sia giusta o sbagliata, chiedendoti se hai davvero scelto uno stile di vita che ti lascia troppo poco tempo e ti fai prendere dall’angoscia, vedi solo il lato negativo. 

Coltiva la gratitudine istantanea. Pensa a qualcuno a cui vuoi bene. E ripetiti sono felice di avere qualcuno nella mia vita, sono felice di voler bene a qualcuno, ogni circostanza della mia vita mi ha portato a conoscere proprio per qualcuno. Solo dopo, a mente lucida, magari dopo aver ascoltato un po’ di buona musica, o fatto una passeggiata, potrai pensare in modo costruttivo. 

Sei stufo di quel posto di lavoro? Vorresti davvero scoprire un nuovo hobby? Bando alle ciance. Un passo alla volta, ricordandoti di rilassarti…sì, ora puoi pianificare!