I musei più spettacolari del mondo.

Un mondo da scoprire attraverso i musei più spettacolari del mondo. 

Questo l’implicito obiettivo di una giornata come l’International Museum Day, la Giornata Internazionale dei Musei, istituita ufficialmente nel 1977 e che ogni anno si festeggia il 18 maggio. Coordinata dal Consiglio Internazionale dei Musei (ICOM) è un evento che ogni anno porta all’attenzione un tema specifico, al centro dell’interesse della comunità museale internazionale.

In occasione di questa giornata i professionisti dei musei incontrano il pubblico di tutto il mondo, comunicando le offerte e le sfide che i musei affrontano ogni giorno globalmente, offrendosi di far conoscere la realtà artistica e l’enorme importanza che i musei rivestono nella conservazione del patrimonio tangibile e intangibile dell’umanità. Un museo, secondo la definizione offerta da ICOM, è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società, e quindi del pubblico, e del suo sviluppo.
Sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo svolto dai musei è un dovere sociale, a livello nazionale e internazionale.

Il tema del 2019 sarà “Musei come centri culturali: il futuro della tradizione”. Un’occasione per riflettere su come il ruolo dei musei stia cambiando, di pari passo con lo sviluppo tecnologico che è così intrinsecamente legato allo sviluppo economico e sociale dei nostri tempi.
I musei si reinventano, ricercando un’interattività con il pubblico e ponendolo al centro di ogni servizio offerto. Diventano flessibili, adattabili e mobili, trasformandosi in veri e propri centri culturali che funzionano come piattaforme, in cui anche i visitatori possono partecipare attivamente: co-creare, condividere e interagire in tempo reale con le opere, con l’artista o con gli altri visitatori.

Tutto questo, conservando quella che è la funzione primaria di un museo: “raccolta, conservazione, comunicazione, ricerca, esposizione”, citando il manifesto di ICOM reperibile sul sito web imd.icom.museum.
La ricerca dell’innovazione ha portato i musei a svolgere un ruolo cruciale nel portare alla ribalta problemi globali e nel promuovere un dialogo tra culture.

Una giornata all’insegna del futuro, insomma, a cui guardare con ottimismo e voglia di fare. E con questo spirito, vi portiamo in un tour virtuale alla scoperta di alcuni tra i musei più spettacolari del mondo!

La prima tappa è al MET di New York, il Metropolitan Museum of Art. Se la prima sensazione nella Grande Mela è quella di sentirsi piccoli piccoli, lo stesso accade all’interno di questo museo, che ospita una delle maggiori collezioni di Arte Moderna del mondo (l’arte moderna, a dispetto di quanto si possa pensare dal termine, ha le sue radici nel 1400, quando venne scoperta la prospettiva).

La seconda tappa è in Europa: al Louvre. Contiene tanti di quei tesori che è impossibile vedere tutto in una volta sola. Studiatevi un percorso specifico, e mettetevi in testa che ci tornerete! Tra i capolavori da non perdere: La Gioconda, di Leonardo Da Vinci, La Zattera della Medusa, di Theodore Gericault, Psiche rianimata dal bacio di Amore, di Antonio Canova, e la Venere di Milo.

Veri e propri patrimoni dell’umanità, da Parigi ci spostiamo in Italia, facendo tappa ai Musei Vaticani, prima, e alla Galleria degli Uffizi di Firenze poi. A Roma vi troverete dinnanzi ad alcuni dei momenti più alti della storia dell’arte italiana, che vi colperanno con forza quando alzerete il mento verso il soffitto della spettacolare Cappella Sistina.
A Firenze, sapendo di essere dentro a uno dei musei più visitati al mondo, fate un saluto alla primavera e alla forza della natura davanti alla Nascita di Venere di Botticelli.

È tempo, ora, di andare al mare. Ci troviamo davanti ad un museo d’arte contemporanea, diventato un’importantissima attrazione turistica fin dalla sua costruzione. La struttura dell’edificio ha una forma che ricorda una nave, mentre i pannelli brillanti richiamano alla mente le squame e le forme sinuose di un pesce. Aperto al pubblico nel 1997 ha significato un’enorme spinta economica per la città che lo ospita, riuscendo a innestarsi nel paesaggio urbano con violenza e armonia allo stesso tempo. Il merito è il genio dell’architetto canadese Frank O. Gehry, che progettò il Museum Guggenheim Bilbao, a Bilbao. Frutto di un’ispirazione visionaria e fantastica. Da non perdere!

Concludiamo il tour con una capatina in musei che si distinguono per originalità, capaci ugualmente di suggestionare mente e cuore.
Come il Meguro Parasitological Museum di Tokio, per gli amanti della scienza e della natura: il primo museo al mondo interamente dedicato al rapporto parassita-ospite e al naturale rapporto di simbiosi e parassitosi tra le forme di vita del mondo naturale. Un incredibile viaggio “ai confini della realtà!”.

Per chi si rifugia spesso nella fantasia, abbiamo almeno due tappe: Il  National Leprechaun Museum di Dublino, per vivere una giornata nei panni del folletto nazionale, il Lepricano. Tavoli giganti a cui sedersi, enormi poltrone, un arcobaleno su cui camminare e una pentola d’oro in cui sguazzare! Seconda tappa, il  Museum of Witchcraft, in Cornovaglia. Una giornata da trascorrere tra leggende antiche e personaggi bizzarri, tra scaffali pieni di ricette e intrugli e… antichi segreti.
Avete mai sentito parlare di Criptozoologia? È la scienza che si occupa di studiare animali la cui esistenza non è provata scientificamente. Come gli Yeti, o Bigfoot. Dove? Al Cryptozoology Museum di Portland, Oregon.

Infine, ultima tappa imperdibile, per gli irrimediabili romantici o per i cinici curiosi: il Museum of Broken Relationship, il museo delle relazioni finite, o potremo dire dei cuori infranti (e poi aggiustati). Fondato dalla produttrice cinematografica Olinka Vistica e dallo scultore Drazen Grubisic, che al termine della loro storia d’amore maturarono l’idea di conservare in un museo gli oggetti che erano stati rappresentativi dell’amore vissuto, e poi finito. I due chiesero agli amici di donar loro gli oggetti ricordo delle relazioni, fin quando il fenomeno non assunse rilevanza globale, spingendo centinaia di persone a donare cimeli altrimenti destinati ad una polverosa soffitta.
Un museo sociologico per riflettere, e per innamorarsi dell’amore, che inizia, finisce e ricomincia senza esaurirsi mai.