I parchi più splendidi del mondo

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Sempre, quando arriva la primavera! E' come se tutto prendesse un volto nuovo da scoprire, ogni cosa sembra nuova, anche quelle che abbiamo avuto sotto gli occhi tutti i giorni. Le aiuole dei giardini, i parchi pubblici, il parco vicino a scuola o all’ufficio, si risvegliano dal torpore (torpore gelato, a dire la verità) che li ha avvolti durante l’inverno e si tingono di nuovo con i colori della natura. Sono da scoprire le nuove coppie di uccellini che sono tornati nel nido abbandonato l’anno prima, da scoprire i germogli e le gemme sugli alberi, da scoprire quell’agognata ora di luce in più.

E quando la stagione ci chiama così insistentemente all’aria aperta a godere dei raggi di sole, dove andare se non al parco? 

Un po’ perché non tutti hanno la fortuna di avere un giardino, un po’ perché il bello è anche tornare a stare in mezzo agli altri, e magari tornare a fare la passeggiata serale insieme al gruppo di amici più volenterosi, il parco è sicuramente tra i luoghi cittadini preferiti con la bella stagione.

Andiamo così alla scoperta dei parchi più belli del mondo. Un omaggio alla primavera, un inno alla vitalità!

Iniziamo con un viaggio virtuale oltreoceano, destinazione Giardini Butchart, in Canada. Un tempo, agli inizi del ‘900, erano una cava di calcare, oggi trasformata in un magnifico giardino che ospita un milione di piante di circa 700 specie differenti, che garantiscono una fioritura ininterrotta da marzo a ottobre. Un vero spettacolo!

Torniamo in Europa, alla scoperta di un fiore importato secoli fa dall’Impero Ottomano, eletto fiore dell’amore molto prima che fosse il turno della rosa: il tulipano!. E dove vengono coltivati i tulipani in Europa? In Olanda, naturalmente. Siamo a visitare il Keukenhof Gardens, che ne ospita più di 7 milioni. Non solo tulipani, a dire la verità, ma anche narcisi e giacinti, colorati, profumati e bellissimi. È considerato il giardino di fiori più grande d’Europa, 32 coloratissimi ettari a sud di Amsterdam.

Parco di Villa d’Este, nel cuore della capitale italiana. La struttura, situata a nordest di Roma ospita cascate e grotte, piscine e statue che sembrano uscire da un’altra epoca. In realtà i parchi a Roma sono tanti e meravigliosi, e quello di Villa Borghese racchiude la villa in cui sono custodite alcune tra le più belle sculture nella storia dell’umanità. Ma a Villa d’Este è la natura, a farla da padrone.

Se amate gli Iris e il tè, non potete perdervi il Kenroku-en, considerato uno dei giardini più belli del Giappone. A marzo il Giappone è teatro della spettacolare fioritura dei ciliegi, in onore del quale chiudono persino gli uffici, per dare modo a tutti di godersi il respiro della natura. Da quest’anno il museo permanente MORI Building Digital Art Museum (Inaugurato a Tokyo nel Giugno del 2018) presenterà anche una splendida fioritura virtuale. Lampade in vetro di Murano (w l’Italia!) mutano il proprio colore nella stanza rivestita di specchi di Forest of Resonating Lamps-One Stroke per un risultato dalla luce intensa, richiamando i fiori del cigliegio.

Perché non fare una capatina a Central Park, nel cuore di Manhattan, New York City? 35 milioni di visitatori apprezzano ogni anno la bellezza degli 800 acri del parco, dove è possibile ammirare bellezze come il Castello di Belvedere e la biodiversità di ben 46 specie di uccelli, 7 di mammiferi e 393 specie di piante.

Infine, un giro al Lumphini Park, nel cuore della metropoli di Bangkok. Un’oasi di pace per trovare riparo dal caos e dall’afa cittadina. Non ospita particolari fioriture, ma… varani! Totalmente abituati alla presenza dell’uomo, sono nascosti più o meno dappertutto. Nel lago al centro del parco, sotto le fronde degli alberi, o semplicemente sdraiati sul prato a prendere il sole. Non temete, appena vi vedranno, se la daranno a gambe levate! 

Questo parco è particolarmente splendido se avete modo di visitarlo nel mese di Novembre. In occasione del festival Loy Krathong, la notte di luna piena del dodicesimo mese del tradizionale calendario lunare, il lago si riempie di barchette realizzate con il tronco dei banani, adornate di fiori e candele, che al calar del sole vengono lasciate libere nell’acqua. Si dice che una coppia conduce insieme un krathong (barchetta) che riesce a prende il largo, è amore vero!