L’Architettura green

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Sapete cos’è il World Habitat Day? È la Giornata mondiale dell’Habitat. Si tratta di una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1985, festeggiata per la prima volta a partire dall’anno successivo, che cade ogni primo lunedì di ottobre. Lo scopo di questo giorno è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica tracciando una responsabilità comune: quella di modellare il presente ed il futuro delle città, quindi del nostro habitat, attraverso uno stile di vita sostenibile ed un’architettura a basso impatto ambientale.
Ogni anno viene proposto un nuovo tema per promuovere la necessità di ambienti sicuri e sani, forniti di servizi adeguati specialmente per bambini, anziani e disabili. In più, di fronte all’esigenza di proteggere il nostro habitat nel senso più vasto possibile, cioè il pianeta terra, l’abitabilità dei centri urbani si associa a trasporti ed energia sostenibili, al ripristino degli spazi verdi, acqua potabile e aria salubre. Quest’anno, il focus è sulla gestione dei rifiuti solidi, trattato attraverso un ciclo di incontri e conferenze che avrà luogo in Kenya.
La gestione dei rifiuti solidi è una questione di rilevanza globale, per evitare che la spazzatura si riversi nei nostri mari, nelle nostre foreste, sotto la superficie della nostra terra. Tematiche che, considerando l’aumento del quantitativo di rifiuti prodotto ogni anno da ciascuno di noi, potranno essere affrontate con un cambiamento nell’atteggiamento pubblico: minimizzare gli sprechi, regolarizzare lo smaltimento rifiuti, promuovere riciclaggio e riutilizzo.
Del resto, la consapevolezza premia, e non è mai troppo tardi per cambiare abitudini, trasformare la quotidianità in una routine amica dell’ambiente ridisegnare il panorama delle nostre città rendendole davvero green. Lo stesso avranno pensato designer, architetti ed ingegneri che hanno lavorato ai progetti più sostenibili del mondo, che vi portiamo a visitare in questo viaggio virtuale: per avere finalmente più tempo per scoprire un mondo davvero ecologico.

1) Clock Shadow Building, Continuum Architects + Planners. Milwaukee: una vasta area industriale totalmente riqualificata, dotata di frangisole mobili capaci di sfruttare il clima continentale per schermare il calore d’estate e garantire un costante guadagno solare in quelli invernali.

 

2) Home Farm, studio Spark, Singapore. Si tratta di una casa di riposo trasformata in una vera e propria “fattoria urbana”; tra terrazze verticali, giardini pensili, muri vegetali e piante a cascata, gli anziani possono essere attivi, per sé stessi e gli altri, producendo cibo biologico. Un concept innovativo che, come spiega lo studio Spark, può essere applicato in qualsiasi contesto urbano.

 

3) Casa Brutale, Studio Opa, Isola di Rodi. Una casa a zero impatto sul paesaggio, perché è interamente interrata nella roccia. Ferma allo stadio di progetto, prevede una superficie superiore, occupata da una piscina, che costituisce il tetto, e una superficie vetrata che si trova nella parte esposta della scogliera, per garantire la luce naturale.

 

5) Agora Garden, Vincent Callebaut, Taipei. Sono sempre più le grandi metropoli che, nell’ambito dell’architettura verde, stanno facendo passi da gigante grazie alla scelta di optare per uno skyline sostenibile. New York, Dubai, Rotterdam, Londra, Canton, Manama: le location dei più ambiziosi grattacieli green. L’Agora Garden è letteralmente verde, perché sarà avvolta da piante che assorbiranno l’inquinamento che proviene dalle case e dallo smog cittadino.

 

6) Casa Kaufmann, Frank Lloyd Wright, Mill Run. Considerata il capolavoro dell’architettura organica (termine definito dal suo autore), promuove l’armonia tra uomo e natura, una sintesi perfetta tra ambiente costruito e ambiente naturale. Il che significa non solo ricorrere a scelte sostenibili, ma anche ideare il progetto tenendo conto delle linee naturali dell’ambiente naturale circostante. La sintesi perfetta di questa filosofia è la casa stessa: è composta da terrazze sospese, tra le quali scorre la cascata del ruscello.