Maratona di NY

Tempo di lettura stimato: 4 min

Essere road runner significa aver desiderato almeno una volta dal primo allenamento di indossare le scarpe da corsa all’inizio del ponte di Verrazzano per partecipare alla storica Maratona di New York. Simbolo delle olimpiadi moderne, la corsa di 42 chilometri ha origini antichissime. Il suo nome, infatti risale alla Battaglia di Maratona, quando nel 490 a.C. l’esercito persiano, sbarcato sulla costa greca per una spedizione contro Atene, si attestò a Maratona. Gli Ateniesi mandarono, per chiedere aiuto a Sparta, inviarono il messaggero Fidippide, un emerodròmos (in grado di correre per un giorno intero) che coprì i 237 km da Atene a Sparta in un giorno e mezzo.

In epoca moderna, il filologo francese Michel Bréal nel 1896 suggerì di inserire una corsa che ricordasse l’ultima impresa di Fidippide in occasione della prima Olimpiade di Atene.

La diffusione (e il successo) di questa disciplina sportiva ebbe inizio intorno alla fine degli anni ’70 quando numerose città grandi o piccole cominciarono a proporre maratone e mezze maratone (21 km circa) tra le vie e i parchi metropolitani. Un successo che deriva probabilmente dalla peculiarità di essere aperte a tutti, grandi e piccini, atleti e non.

Di certo, la più famosa maratona del mondo è quella di New York, che si tiene ogni prima domenica di novembre e sarà per sempre legata alle due figure istituzionali che hanno reso possibile questo enorme coinvolgimento atletico (nell’edizione 2015 gli iscritti furono oltre 50.000 e gli spettatori tv collegati da tutto il mondo superarono i 2 milioni): Vince Chiappetta, all'epoca Presidente del New York Road Runners Club, e Fred Lebow, giovane road runner che ne decretò per 25 anni il successo. La prima edizione si corse il 13 settembre 1970 e vide alla partenza 127 runners, di cui solo 55 si classificarono all'arrivo. Le prime edizioni di questa gara-evento si tennero sempre nel mese di settembre, ma il clima si confermò sempre troppo caldo e gli atleti non in perfetta forma fisica a causa dello scarso allenamento estivo. A partire dall’edizione del 1976, la Maratona di New York prese la forma attuale: un percorso che attraversa i 5 distretti della città partendo da Staten Island per arrivare a Brooklyn, attraverso i quartieri del Queens e il Bronx, per chiudersi a Manhattan.

Il prestigio di questa maratona è altissimo, dunque ci sono centinaia di atleti di caratura mondiale che si contendono tempi, posizioni e podio, insieme a migliaia di esordienti, che partecipano per la prima volta ad un’esperienza così impegnativa: una sfida contro se stessi in un contesto da sogno, cercando di arrivare al traguardo. E ovviamente anche dall’Italia sono moltissimi gli atleti in partenza per la gara (nel 2015 erano circa 2.000), al punto da costituire una delle rappresentative più numerose.

Per partecipare a questa magnifica festa si può fare riferimento ad uno dei tour operator partner di NYRR operanti in Italia: soluzione flessibile e semplice per iscriversi e partecipare alla manifestazione anche una volta scaduti i termini (febbraio).

Se invece non siete atleti è possibile vivere da vicino la Maratona chiedendo di essere volontari: ancora nel 2015 se ne contavano oltre 12 mila, con un impegno che può superare le 10 ore giornaliere, spesso al freddo, ma estremamente gratificante. E allora via: tutti davanti alla tv il 6 novembre a sostenere i nostri atleti e in particolare Leonardo Cenci, che sta per coronare quello che è il sogno di una vita e lo fa lottando con un adenocarcinoma al quarto stadio.