In doccia

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Inutile opporsi: la doccia impone di cantare o di rilassarsi o di chiudere semplicemente gli occhi per qualche secondo e dimenticare le difficoltà della giornata facendosi riscaldare dall’acqua che ci scorre addosso.

Per poi, tornando alla realtà, ritrovarsi con la nebbia nel box doccia e un po’ di condensa sulla specchio. Di cosa si tratta? La condensa è un fenomeno naturale che si forma quando l’umidità all’interno di un ambiente aumenta (per effetto dell’acqua calda): un parallelismo con quanto accade in autunno inoltrato nelle campagne con il formarsi della nebbia. Vi siete mai chiesti di cosa è composta quella coltre lattigginosa che mette a dura prova gli spostamenti in macchina e pure l’umore?

Ebbene, la nebbia nasce dal vapore acqueo (ovvero l'acqua nella sua forma gassosa) che si condensa e durante questo processo le molecole di vapore acqueo si uniscono a formare minuscole goccioline di acqua (del diametro di qualche micron) che rimangono sospese in aria. Sebbene piccolissime, queste goccioline ci permettono di scorgere il vapore acqueo, che di per sé sarebbe invisibile, sottoforma di nebbia. Una nebbia che si può repirare, che spesso è così densa da poterla sentire bagnata sulla faccia, che spesso è così fredda da trasformarsi in brina! Un fenomeno tanto affascinante in natura quanto pericoloso in bagno, poiché a lungo andare la condensa va a formare delle muffe nelle pareti che a loro volta portano al distaccamento degli intonaci. Per evitarlo, la prima soluzione è quella di fare docce brevi, un espediente che fa bene anche all’ambiente, poi:
- aerare il locale
- usare sistemi di deumidificazione
- mantenere una temperatura di 18° durante l’arco della giornata per poi aumentarla a 22° la mattina e la sera.

Soprattutto, tenere sempre a portata di mano Blitz, in grado di asciugare velocemente il vetro della doccia, eliminando immediatamente l’umidità in eccesso.