La cascata

Tempo di lettura stimato: 4 min

Quando neve e ghiaccio si sciolgono seguendo il naturale corso delle stagioni, può capitare che  in montagna l’acqua inizi a scorrere dai blocchi di ghiaccio senza penetrare nel terreno, ma scivolando sulla sua superficie fino a valle genera un meraviglioso spettacolo attraverso cui l’acqua si racconta in uno splendido spettacolo naturale: la cascata.

Emblema della potenza incredibile della natura, la cascata è di per se un movimento dinamico, perpetuo e ipnotico capace di farci sentire in modi diversi: in pace con noi stessi se ci si sofferma lungo il fiume prima del suo fluire verso un precipiio e allo stesso stemoo si può rimanere sconvolti davanti alla forza delle impetuose acque che precipitano e generano cascate imponenti.

Tra le più famose, le cascate del Niagara. Fanno un salto di 52 metri, non uno dei più alti, ma a renderlo impressionante è la portata di acqua trasportata, 2400 m3 di acqua in caduta al secondo!

C’è anche una curiosia giornata legata alla storia della Niagara Falls, ricordata con il #NiagaraFallsRunsDryDay, che cade nel mese di marzo. Una giornata nata per commemorare uno spettacolo unico al mondo che si presentò una sola volta: il 29 marzo 1848. Un enorme blocco di ghiaccio sviluppatosi sul lago Erie, in Canada, bloccò l’affluso di acqua al fiume Niagara che porta alle omonime cascate. Fu quindi possibile esplorare il letto del fiume: incredibile, vero?

Ma tornando al movimento, tecnicamente, la cascata è quel fenomeno che si verifica quando un fiume incontra un dislivello durante il suo corso, il punto in cui l’acqua precipita invece di scorrere.

Questo avviene perché in certi tratti il terreno su cui scorrono i fiumi è più friabile e soggetto all’erosione rispetto alla parte a monte; con l’andare del tempo si forma un dislivello, il salto della cascata, che può crescere negli anni e diventare, lentamente, sempre più alto.

Il terreno non presenta sempre le stesse condizioni, così nell’ambiente montano è più facile che si verifichi questo tipo di fenomeni perché l’erosione avviene molto più velocemente. Le cascate possono anche essere generate da dislivelli improvvisi, come terremoti o eruzioni vulcaniche.
Vi ricordate quando abbiamo parlato dell’Islanda a proposito dei geyser? Le scosse vulcaniche in Islanda hanno generato negli anni più di diecimila cascate!

Che dire della Cascata più alta del mondo? Il Salto Angel, protetta dall’inestricabile giungla amazzonica venezuelana. Un salto impressionante di 807 metri, così alto che nei periodi di secca la cascata si vaporizza prima di toccare terra.

Le cascate Vittoria (nella foto), in Africa, nascono dal fiume Zambesi, e con un salto di circa 130 metri sono state dichiarate Patrimonio UNESCO. La potenza dell’acqua è tale che il suo scrosciare è udibile ancora prima di poterle scorgere, motivo per cui sono chiamate dai locali “il fumo che tuona”.

Qualcosa di misterioso è legato indissolubilmente all’acqua. Qualcosa sulla natura e sull’essenza di questo pianeta fatto di energia e di forze e di vita. E ci sono posti che ancora ci ricordano di far parte di questo flusso, lasciandoci profondamente emozionati e forse un poco attoniti. 

Avreste il coraggio di visitare le misteriose cascate Devil’s Kettle Falls, cioè le cascate del diavolo in Minnesota? Si tratta di due cascate, una delle quali sparisce inghiottita dalle profondità della terra. Non sarà la più alta, e tantomeno la più spettacolare, ma l’orrido gigante che inghiotte le acque della cascata, ribattezzato la Fossa del Diavolo, fa sparire metà del fiume nelle profondità del suolo. Sono stati gettati galleggianti di ogni tipo, sperando di poter tracciare dove sbucassero, mai ritrovati. 

Non è inusuale che le acque attraversino il terreno per formare un fiume sotterraneo, ma non in un terreno come quello del Magney State Park, che non è calcareo, e così il fenomeno resta inspiegabile. Un segreto che l’acqua porta via con sé.