Le pozzanghere

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Di una semplicità assoluta, la pozzanghera (che di poco empatico ha solo il nome, addirittura impossibile da anagrammare) è probabilmente il fenomeno naturale più fotografato, calpestato, odiato dalle mamme e amato dagli eterni Peter Pan, coinvolto in poesie e aforismi, protagonista di mille giochi e migliaia di passioni, incubo di pedoni e ciclisti delle città!

Tanto che “Non puoi dire quant'è profonda una pozzanghera finché non ci finisci dentro” citando la Legge di Miller: una sfida che prima o poi ci travolge tutti, volenti o nolenti, insieme a quella di rendere un paesaggio o un “salto” assai più affascinante se all’interno del mirino compare questo specchio d’acqua (vedi il capolavoro di Cartier-Bresson - Derrière la gare Saint-Lazare, Paris, 1932) o se la realtà si sdoppia riversandosi in una pozza d'acqua (tanto da meritarsi un hashtag su IG: #puddlegram).

La pozzanghera

Dal punto di vista scientifico, la pozzanghera è una cavità del terreno piena d'acqua d'origine piovana. Si può formare grazie a depressioni della superficie o direttamente sulla superficie stessa ed è considerata generalmente piccola abbastanza da poter essere superata con un saltello e profonda da poterci camminare attraverso.

Qualcuno però ha ipotizzato che siano "le onde a impedire che i mari siano semplicemente delle enormi pozzanghere” (cit. David Foster Wallace) per questo vi consigliamo di arrabbiarvi meno andando a finire su una pozzanghera, pensando in fondo a quanto sarebbe bello invece approfittarne per salpare, anche solo con la fantasia!