Bagni. Puliti. Nel mondo.

L’estate è sicuramente il momento in cui 
si frequentano maggiomente luoghi come piscine, spiagge, e bagni. Milioni di persone in tutto il mondo si spostano e viaggiano verso mete vacanziere per alberghi, autostrade, strutture balneari, rifugi di montagna, e tutti hanno in comune l’utilizzo dei bagni. Ecco perché la nostra storia di pulito di questo mese vi  racconta quali sono i bagni pubblici più puliti, scoprendo curiosità tipiche di alcuni paesi. Una piccola fotografia sull’attuale situazione, dedicata a chi si preoccupa di tenere l’igiene al primo posto, anche quando viaggia.
Su questo argomento, la tecnologia può sicuramente aiutare a dare qualche consiglio. Infatti, esistono sempre più APPlicazioni  al servizio di igiene e pulizia, come ad esempio un App che illustra come lavarsi al meglio le mani o un App che svela quali siano i segreti di una perfetta igiene orale o, ancora, l’App gratuita per smartphone con la quale gli utenti pubblicano recensioni, fotografia e indirizzi dei bagni. Praticamente un vero social network dedicato alle esigenze fisiologiche dei turisti di tutto il mondo e utilissimo soprattutto perché fornisce indicazioni sulle toilette che dispongono di fasciatoi, o se è adatta a portatori di handicap.

Già, quando si viaggia da un luogo all’altro, la prima cosa che salta all’occhio è sicuramente la pulizia ma anche gli usi e abitudini diverse ma anche l’architettura, il design e l’arredamento. Le differenze nel modo di progettare e concepire i bagni pubblici, non solo possono dirci molto sul senso civico di un paese, ma in generale è possibile individuare un circolo positivo: pulizia chiama pulizia.
Basta pensare che risulta molto più “difficile”, nonché incivile, lasciare in disordine un luogo pubblico se questo dà a priori un senso di “pulito” e quindi di sicurezza. Se parliamo di pulizia nei bagni, il paese con un maggior senso civico sembrerebbe essere il Giappone , dove si trovano alcuni tra i bagni pubblici più innovativi del mondo. Si tratta di bagni pubblici che coniugano estetica e funzionalità. Ad esempio 
a Tokyo - negli edifici Marunouchi, Chiyoda-ku, Gran Tokyo North Tower, e la stazione - si trovano numerosi bagni dotati di “Toto-Washlets”, una piacevole novità per chi non lo conosce. Si tratta di un braccio autopulente che percorre l’asse del wc, spruzzando acqua a temperatura controllata. 
Ogni toilette contiene un telecomando per riscaldare il sedile ergonomico sagomato, e per la serie le meraviglie non finiscono mai, è possibile accendere l’”Otohime”, un dispositivo che maschera finemente qualunque tipo di rumore con registrazioni di ruscelli o onde dell’oceano. 
A Malta, nella capitale Valletta, l’amministrazione locale ha adottato una strategia creativa per risolvere il problema delle pessime condizioni delle toilette pubbliche e ha incaricato uno studio di architettura di dar nuova vita ai bagni pubblici, in occasione dell’esposizione di arte contemporanea. Le toilette sono state così trasformate in un'occasione per contribuire alla diffusione di arte e cultura.  
A Lisbona, in Portogallo, in Praca do Comèrcio si trova “the sexiest wc on earth”, una toilette colorata e sostenibile, che si trasforma in un negozio. L’azienda che l’ha costruita vende all’interno anche altri suoi prodotti. L’uso della toilette ha un costo, 50 centesimi, ma offre anche la garanzia di un’esperienza igienica.
A Sidney, i bagni pubblici del Centennial Park Amenities, sono immersi in mezzo al verde, e perfettamente integrati con la natura circostante, grazie allo smaltimento rifiuti ecologico e alle linee innovative dell’edificio.
In Europa è stata pensata una soluzione per i problemi si “minzione indiscriminata”, specialmente nei pressi di pub particolarmente affollati. Si chiamano “bagni pop-up”: un cilindro in acciaio inossidabile che contiene un wc e un minuscolo lavandino, e che compare improvvisamente in ore prestabilite della giornata. Si trova dal Cambridge Circus a Londra, a Rembrandt plein ad Amsterdam, a Shaftesbury Square a Belfast e in altre città d’Europa.