#cleanyourroomday.

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Ci sono giornate che a volte si spera proprio non arrivino mai. Si tratta di quelle giornate che, per calendario o per tradizioni, ci ricordano che dobbiamo pulire. Un po’ come fanno i genitori quando dicono ai figli di rassettare la stanza oppure quando bisogna affrontare le pulizie di Pasqua, o il cambio dell’armadio. Anche in altre parti del mondo ci sono giornate o abitudini dedicate alla “pulizia”. Ad esempio, il 10 maggio negli Stati Uniti ricorre il Clean your room day (Giornata di pulizia della cameretta), che cade proprio vicino alla festa della mamma (13 maggio negli USA) forse perché almeno una volta all’anno questa incombenza ricade sui figli anziché sui genitori! Sempre in America, il 3 novembre è la giornata dedicata della lavatrice, che come si sa, probabilmente è l’elettrodomestico più utilzzato alla pari forse della lavastoviglie. Per questo, proprio in quella data, le si accorda un po’ di meritato riposo. Spostandoci in Svezia e in Giappone, l’orario scolastico è scandito anche dall’ora di “pulizie”, cosicchè ciascun bambino a partire dai 6-7 anni possa prendersi cura del proprio ambiente scolastico: dalle aule ai corridoi, fino alle parti comuni, con l’aiuto dei professori stessi. Del resto, il senso del pulito in questo paese è così profondo e radicato che i giapponesi si preparano a celebrare Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, facendo le pulizie domestiche.
In Germania, i novelli sposi incappano nel Polterabend, una tradizione di buon auspicio, che prevede che la coppia nella notte prima delle nozze debba ripulire tutto il pianerottolo di casa riempito di cocci e ceramiche da amici e parenti, e tutto questo in tempo record (entro la mezzanotte) per completare il rito. Insomma: paese che vai, pulizia che trovi!