Dal mondo cinese, curiosità sull’igiene.

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Tra fine gennaio e fine febbraio, a seconda dei cicli del calendario lunare, si celebra la più importante festività annuale della Cina: la Festa di Primavera, o più comunemente, Capodanno Cinese. Ha una durata complessiva di circa 15 giorni dalla fine dell'anno lunare e nel 2019 cadrà esattamente il 5 di febbraio quando si darà il benvenuto all’anno del Maiale. 
Per le famiglie cinesi, sparse in tutto il mondo, i festeggiamenti per il Capodanno portano con sé antiche tradizioni antiche, come ad esempio l’opportunità di riunirsi e di fare offerte per le divinità e per gli antenati, pregare Buddha e ripulire per bene la casa in segno di buon auspicio (togliere lo sporco accumulato nell'anno appena concluso per fare posto alla felicità nel nuovo, un po’ come in Italia le pulizie di primavera.
Attenzione, però, perché in Cina nei primi tre giorni dell'anno fare le pulizie, lavarsi i capelli o i vestiti potrebbe allontanare la buona sorte.
Infatti, proprio nei primi due giorni dell'anno nuovo lunare ricorre il compleanno della divinità dell'Acqua che non vede di buon occhio il bucato. Per qunto riguarda i capelli, la parola cinese “发” (= fa = capelli) è identica alla prima parola dell'espressione "diventare ricchi" (发财, facai).
In generale, il paese della Grande Muraglia pone estrema attenzione alla pulizia delle strade che risultano estremamente ordinate, senza cartacce in giro o altre sporcizie, nonostante la maggior parte sia trafficatissima. Il segreto? I netturbini, che si incrociano molto sovente durante le passeggiate.
E se fino a qualche tempo fa i turisti raccontavano storie di bagni pubblici inqualificabili, oggi la situazione è notevolmente cambiata grazie alla cosiddetta “rivoluzione delle toilette”, che dal 2015 in avanti ha avuto come principale obiettivo quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini (e dei turisti) in ogni parte del paese. 
Secondo dati ufficiali nei soli due anni successivi dall’inizio di questa rivoluzione, la Cina aveva installato 68mila bagni pubblici, che saranno sempre più tecnologici. Al punto che, identificati con il numero 5 e accessibili con il riconoscimento facciale, le nuove toilette diventeranno un vero e proprio “quinto spazio” (che si aggiunge a quello familiare, di lavoro, di svago e virtuale) in grado di assicurare insieme alla copertura wi-fi la possibilità di sbrigare pratiche spesso seccanti come pagare le bollette, misurare la pressione o fare esami del sangue e prelevare denaro. Come dire: ottimizzare il tempo onorando il corpo.