In Giappone soffiarsi il (鼻)naso è…

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In Giappone, soffiarsi il naso e starnutire in pubblico sono considerati gesti di estrema maleducazione, così come tutti i rumori corporali, considerati come fonte di profondo disagio e imbarazzo. Per i giapponesi tenere pulito il naso in luoghi particolarmente affollati, come un ristorante o la metropolitana, è talmente disdicevole da arrivare piuttosto a “tirar su” continuamente, anche a costo di farsi venire una bella sinusite!

Di conseguenza, l’inverno nipponico è costellato da centinaia di mascherine, proprio come quelle dei medici, tutte colorate e in grado di coprire naso e bocca per tutta la durata del raffreddore! Un segno di rispetto che ricorda un po’ il senso dell’inchino come forma di saluto “da lontano”.

 

Eppure, una corretta igiene nasale rappresenta il miglior modo per tenere a bada malanni di stagione ben peggiori di un raffreddore (come ad esempio le otiti) e nei bambini diventa addirittura fondamentale per assicurare il corretto sviluppo del linguaggio; recenti studi infatti hanno comprovato un legame tra i ritardi del linguaggio e la presenza di patologie come le otiti e la sordità trasmissiva (calo di udito) dovute alla presenza di catarro nelle orecchie.

 

E se in Occidente, tossire o starnutire è buona norma, le più basilari regole sanitarie impongono che queste azioni siano accompagnate dalla mano davanti alla bocca: al di là della buona educazione infatti la mano diventa una “barriera” per frenare la diffusione di microbi e agenti patogeni.