"Un accessorio" da bagno.

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In Italia lo diamo per scontato. Negli Stati Uniti è sempre stato addirittura un accessorio sconveniente che negli ultimi anni sta vivendo la sua gloria. In Giappone, dove l'igiene personale è quasi sacra, fa parte della dotazione persino nei bagni pubblici, integrato direttamente nel water (washlet) e molto tecnologico. Di cosa stiamo parlando? Ma del bidet!

E se nel nostro paese  la sua installazione venne resa   obbligatoria nel 1975,   fu la Francia a   lanciarlo  nel   lontanissimo 1710   quando Monsieur   Christophe Des   Rosiers lo installò   presso la reggia reale.   Il successo però non   arrivò mai.

Fu poi la volta della Regina di Napoli Maria Carolina d'Asburgo-Lorena che nella seconda metà del Settecento richiese l’installazione di un bidet nel bagno personale presso la Reggia di Caserta. Anche in questo caso però la sua presenza si limitò alle stanze reali. Si può parlare di una vera e propria diffusione sul territorio nazionale solo dopo il secondo dopoguerra. In Europa, la presenza di questo accessorio nei bagni non è assolutamente scontata fatta eccezione per Grecia, Spagna, Italia e Portogallo; in Germania il suo uso è raro e in Gran Bretagna del tutto eccezionale. Diffusi e quasi capillarmente utilizzati in America Latina, dove sono installati nel 90% delle case private, si trovano anche in Medio Oriente e in Asia.